trio
Barca olandese
queequeg
30.07.2025 |
229 |
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"Jack in piedi acconto a noi infila il suo bel cazzone tra le nostre bocche che con le lingue ci litighiamo..."
Dopo tanti sacrifici e tanto duro lavoro riesco ad esaudire uno dei miei più grandi desideri, comprare una barca. Ed eccomi qui ormeggiato al porticciolo. Sono fiero di me e del lavoro che sto facendo, pulisco, riassetto e organizzo i vari accessori utili per la navigazione.
Sono le 18,30 e fa caldissimo.
Questo luglio 2025 ci sta mettendo a dura prova.
Mi fermo per una pausa caffè e noto che di fronte a me ha appena ormeggiato una barca a vela con bandiera Olandese.
Vedo una coppia uomo donna che stanno cercando di collegare il cavo per la corrente elettrica al pontile. Chiedo se hanno bisogno di aiuto. Non aspetto la risposta e avvicinandomi gli spiego che devono scaricare l’app sul cellulare e poi inserire la presa.
Sto per tornare in barca quando l’olandese mi chiama e con una birra in mano mi invita a salire da loro.
Ovviamente una birra fresca non si rifiuta mai.
Mi siedo sul divanetto e lui di fronte a me. Lei sta ancora sistemando le ultime cose.
Non riesco a dare un’età ad entrambi. Lei è alta, capelli lunghi bianchissimi raccolti in una treccia, pochissime rughe e pelle liscia poco abbronzata. Magra ma con belle curve. Lui alto almeno 1,95 robusto, mani enormi, capelli rossi e totalmente bruciato dal sole. Si chiacchiera del più e del meno. Sono davvero amabili.
Mi chiedono consigli su luoghi da visitare e baie tranquille dove poter ormeggiare e passare la notte. Do qualche indicazione e gli dico che domani uscirò con la mia barca per raggiungere uno dei miei posti preferiti e che se fa loro piacere possono seguirmi o venire con me.
Christine ( così si chiama la moglie ) invece mi propone di andare con la loro barca perché hanno l’attrezzatura per le immersioni, accetto volentieri e rimaniamo che avremmo salpato per le 7,30. Per fortuna avevo fatto la spesa ed ho passato la serata a cucinare qualche delizia tipica.
Mi sono presentato puntuale con un po’ di pane cunsato, una caponata e una bella insalata di tonno ciliegino e cipolletta. 3 bottiglie di bianco di nera ( vino frizzantino bianco ma fatto da uva nera). Dopo quasi due ore di navigazione arriviamo sotto il castello Tafuri( zona Porto Palo), il mare è una tavola ed il sole è davvero molto forte.
Christine ha solo un perizoma. Non posso non guardarle il seno proporzionato, due capezzoli piccoli che puntano all’insù. Lui ha uno slip rosso, forse di una misura un po’ piccola ma che evidenzia un bel pacco generoso.
Tra bagni, immersioni e risate la giornata passa in fretta. Il tramonto ci regala colori surreali e decidiamo di passare lì la notte. Jack( così si chiama il marito) si mette a trafficare con le bombole ed io rimango con Christine che mi invita ad andare a prua a finire i nostri calici di vino.
Forse abbiamo un po’ esagerato e, complice l’alcol, i discorsi diventano sempre più personali, fino a quando lei mi dice che è un po’ confusa.
Non ha capito se ero più attratto dal suo seno o dal pacco di Jack e scoppia a ridere. Io, un po’ imbarazzato, le rispondo che la trovo stupenda e molto attraente ma che il pacco di Jack è ipnotico e giù ancora a ridere. Avevo una voglia matta di accarezzarla così le dico che sono un bravo massaggiatore, Christine si alza e torna con una bottiglietta di olio alle mandorle. Con aria di sfida mi guarda dicendomi che non ci crede.
Si sdraia a pancia in giù e si abbassa leggermente il perizoma chiedendo di non sporcarlo con l’olio. Comincio dai piedi e per un’ora abbondante cerco di dare il meglio di me. Ho combattuto con l’istinto di farle carezze più intime, insomma ho fatto il bravo. Quasi alla fine, mentre le massaggiavo, l’addome si avvicina Jack. Si siede accanto alla sua amata e chiacchierano in olandese.
Io ho finito, sto per concedermi per lasciarli soli quando lui mi dice che se non è di disturbo vorrebbe provare il mio massaggio. Christine mi aveva elogiato troppo e ora era curioso.
Si mette prono ma a differenza della moglie si sfila completamente gli slip. Rimango senza fiato. Un culo bello sodo poco peloso, sudo freddo ma comincio a massaggiarlo. Prima i piedi poi i polpacci fini ai glutei.
Mi soffermo forse un po’ troppo ma davvero non riesco a staccarmi. Facendo dei movimenti rotatori riesco ad intravedere il buchetto. Christine si mette vicino a me e mi chiede di insegnarle a massaggiare così iniziamo un bel trattamento a 4 mani che Jack apprezza. Per me è davvero impossibile trattenere l’eccitazione.
Le nostre mani si intrecciano spesso i corpi si sfiorano lei spesso si gira verso di me per chiedermi consigli e praticamente siamo così vicini che sento il suo respiro. Finiamo la schiena e facciamo girare Jack che si presenta a noi con una poderosa erezione. Potrei descrivere il suo cazzo per ore per quanto era bello.
Circonciso, una cappella pronunciata e le vene dell’asta sembravano scolpite. Con Christine decidiamo di dividerci lei massaggia il petto io le gambe. C’è tensione nell’aria. Più di una volta ci ritroviamo faccia a faccia davanti a quel cazzo imperiale. Lei mi sorride sempre più maliziosa. Dopo un po’ siamo praticamente messi così : lei è in posizione 69, io per arrivare a massaggiarti fianchi sono quasi sdraiato sulle sue possenti gambe. Il cazzo si trova esattamente tra le nostre bocche. Non so quanto ancora posso resistere ma è Christine a levarmi dall’imbarazzo e con uno scatto fulmineo si infila tutto il cazzo in bocca.
Comincia un lento pompino io la guardo a pochi centimetri estasiato. Onestamente non so che fare continuo a massaggiare ed è sempre lei che prende l’iniziativa mi mette una mano sulla testa e mi spinge verso le palle di Jack. Grosse e gonfie. Avido lecco e succhio quello scroto meraviglioso, mi spingo fino al culo e risalgo. Ad un tratto lei lascia il cazzo di Jack e la sento mugolare. Sta godendo. Lui le ha sfilato il costume e la sta leccando.
Mi impadronisco della verga olandese e me la faccio arrivare in fondo alla gola e lei mi detta il ritmo tenendomi la testa. Sento i coglioni sul mento. Ho tutto il suo cazzo in bocca. Chris mi alza e mi bacia. Un bacio bellissimo desiderato. Jack si riesce ad alzare e ci lascia entrambi in ginocchio che ci baciamo, io con la mano sinistra mi impadronisco della fica bagnata e la masturbo alternando un dito e due dita. Lei gode si allontana dal bacio mi guarda mi sputa in bocca e si rifionda a baciarmi.
Jack in piedi acconto a noi infila il suo bel cazzone tra le nostre bocche che con le lingue ci litighiamo. Andiamo avanti per un po’ ad un tratto Chris si stacca si mette seduta con le cosce spalancate e mi incita a succhiare il marito mentre lei si fa un ditalino. Pompo quella meraviglia per un bel po’, l’olandese non dà segni di cedimento, anzi con spinte del bacino mi scopa la bocca fino in fondo.
Sento Chris godere e parlare con lui sembra dargli indicazioni, infatti dopo un po’ Jack mi spinge verso la fica della moglie che prontamente inizio a leccare, mi trovo a pecora con la faccia tra le cosce stupende di lei.
Sento le mani possenti di lui che mi aprono il culo e la sua lingua che si intrufola tra il mio buco e le palle mandandomi in estasi. Lei mi stringe tra le cosce venendomi in bocca ma non vuole che mi fermi così alterno lingua e dito, le succhio il clitoride e le scopo la fica scendendo ogni tanto ad esplorare il buchetto. Jack si posiziona dietro e mi infila il cazzo tra le natiche. Me lo fa sentire bello duro e grosso, non resisto più guardo Chris e le dico che lo voglio nel culo la supplico di farmi inculare dal marito. Lei ordina a Jack di spaccarmi il
Culo da troia che ho cosa che lui fa subito.
Entra con un colpo secco e deciso che mi leva il fiato. Mi stringe i fianchi e mi scopa forte. Christine si mette sotto di me e comincia a succhiarmi il cazzo, io continuo a leccarla. Un 69 con inculata per me un sogno che si avvera. Questa scopata dura un’eternità, ogni tanto lui esce il cazzo, ci sputa sopra e me lo infila di nuovo. Lei continua a succhiarmi il cazzo e io le ho infilato due dita nel culo e continuo il mio pompino al suo clitoride durissimo. Sono io il
primo a venire.
Le riempio la bocca di sperma. Ma tanto tanto sperma. Lei si alza, dice qualcosa al marito, si piazza davanti a me e comincia a baciarmi. Sentire il mio sapore mi manda al manicomio, imploro Jack di riempirmi il culo ma lui si ferma, si mette in piedi davanti a noi e con due colpi veloci ci sborra sulle nostre bocche avide.
Io e Christine continuiamo a baciarci per un po’. Jack si butta in acqua e lei mi chiede di sdraiarmi a pancia in su. Si mette a cavalcioni sulla mia faccia, si smanetta la fica e viene di nuovo, mi blocca la testa con le gambe e dalla fica esce un bel getto caldo dorato che ingoio soddisfatto.
Dopo un bagno notturno rinfrescante ci corichiamo stanchi ma contenti.
Continua…
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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